TY
di raimondidaniela

Vivevano ad Hué, nel sud del Vietnam. Un paese appena al di là dal confine.
Suo padre era soldato. Combatteva per quel che la storia ha chiamato la parte sbagliata. Ty dice che il padre aveva un amico straniero. Il suo nome era Jim. Un gigante di quasi due metri con le ciglia e i capelli colore del rame. Lui e suo padre giocavano a carte, ridevano, bevevano vino di riso. Poi un giorno gli americani partirono tutti.
Un mattino i Vietkong entrarono nella casa di Ty. Suo padre era stato un soldato del Sud. Per lui era un padre, un uomo buono. Per gli altri, niente di più di un traditore. Lo presero. Gli spararono un colpo alla testa. In fretta. Un affare pulito: la pistola appoggiata alla tempia, poi un unico sparo.
Ty dice che il padre cadde senza fare rumore. Non aveva più il viso. Il suo sangue copriva le felci, il selciato, correva fin sulla sabbia del portico.
La madre continuò nel suo antico lavoro di lavare vestiti sul fiume. Durante la guerra aveva lavato camicie e calzini per Jim e per gli altri soldati. Poi un giorno erano tutti partiti. Anche molte famiglie di Hué se n’erano andate. Erano fuggite di notte, ammassati su piccole barche. Cercavano una nave straniera, un paese lontano. Qualche volta arrivavano. Più spesso sparivano travolti da un’onda.
Anche la famiglia di Ty aveva provato a fuggire, ma il mare faceva troppa paura. Restarono. E un mattino i Vietkong gli uccisero il padre. Un colpo alla tempia. Un colpo preciso sulla porta di casa.
Ma non era abbastanza. Dopo due settimane tornarono a cercare sua madre.
La trovarono sulla riva del fiume. Stava in ginocchio, lavava lenzuola. Le ordinarono di alzarsi. Le legarono le mani. La tela bianca delle lenzuola scivolò nella corrente, si aprì sull’acqua, brillò sotto il sole fino a sparire dietro una curva.
La donna fu rinchiusa in una prigione. Per un mese rispose alle stesse domande. Disse che lei non sapeva di politica o storia. Lei lavava camicie, non capiva le guerre. Né capiva l’odio che spesso cresce nel cuore degli uomini. Sapeva che era stata la moglie di un uomo del Sud, un uomo che era stato soldato. Ma una donna non capisce di guerre o di libri. Suo marito le aveva dato tre figli. Lei lo amava. Era stato un bravo marito.
Ty vive ancora nella casa di legno sul fiume. Ora ha cinquant’anni. É un uomo dai modi gentili. Parla un poco di inglese. Quando incontra uno yankee per strada, chiede sempre dell’uomo che un giorno era stato amico del padre. Ha ancora una foto. Ogni volta la mostra, poi ripete il suo nome. Ancora lo aspetta. Lo deve a suo padre.
(Dalla raccolta inedita: Terra Promessa, Daniela Raimondi)